Smile project
Il progetto informativo della moderna Odontoiatria
  HOME   INFORMA  RICERCA  RISPONDE  NEWS  E-MAIL
     
HOME
INFORMA
RICERCA
RISPONDE
NEWS
E-MAIL

< Prima parte

Una recentissima interessante ricerca svedese del Prof. Bratel e collaboratori dell'Università di Göteborg si è svolta su un gruppo di 50 pazienti che lamentavano disturbi comuni quali ansietà, astenia e depressione, che essi correlavano con i restauri in amalgama presenti nelle loro bocche. Questo gruppo di persone fu paragonato ad un gruppo campione simile al primo per età, sesso, luogo di residenza e situazione orale. Ad entrambi i gruppi furono eseguiti esami del sangue, urine ed una visita psichiatrica. Le conclusioni, pubblicate sull'European Journal of Oral Science nel 1997, in accordo con una precedente ricerca di Hampf, sono state che i livelli di mercurio in entrambi i gruppi erano uguali e che il 70% dei pazienti che lamentavano sintomi avevano una patologia psichiatrica.

Riteniamo di grande importanza far conoscere alla popolazione qual è la vera posizione del mondo scientifico internazionale e dei principali enti mondiali preposti alla sanità pubblica di fronte al potenziale rischio amalgama.

Negli Stati Uniti l'Assistant Secretary for Health ha costituito nel 1991 un comitato di ricerca che ha vagliato ed analizzato circa 500 lavori e pubblicazioni scientifiche riguardanti l'amalgama. I risultati di questa ricerca pubblicati nel 1995 non evidenziano in alcun modo che le otturazioni in amalgama siano nocive.

L'U.S. Public Health Service, tenuto conto del parere del Ministero della Sanità e del Centro controllo e prevenzione della Food and Drug Administration, ha pubblicato su una rivista a larghissima tiratura un articolo chiarificatore in merito, al fine di rassicurare sul rischio inesistente la popolazione, allarmata dalle frequenti voci riportate dai media riguardo ai pericoli del mercurio.

In Svizzera, i direttori delle quattro Cliniche Universitarie di Berna, Basilea, Ginevra e Zurigo hanno risposto alle accuse contro i presunti danni dell'amalgama - pubblicate su alcune riviste e giornali non scientifici - con un lavoro riassuntivo sul problema, sostenendo che l'amalgama può essere impiegato, tranne poche eccezioni in pazienti allergici, come ottimo materiale per otturazione nel settore posteriore.

Il Prof. Wirz, direttore del Reparto di merceologia dentale dell'Università di Basilea, che è considerato il maggior esperto in Europa sul problema, ha pubblicato nel 1995 un articolo in difesa dell'amalgama che ha avuto larga diffusione.

La Fédération Dentaire Internationale, durante i congressi di Vancouver e di Budapest del 1994 dedicati all'argomento, ha assolto l'amalgama ritenendola un materiale valido ed economico, non ancora sostituito da altri.

L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) nel 1995 con la collaborazione dei suoi organi, Oral Health Programme e Office for Global and Integrated Environmental Health, insieme alla F.D.I. ha pubblicato un documento che conclude che i restauri in amalgama sono sicuri ed economici e che lo svantaggio è quello di non avere il colore dei denti. Nel documento si legge che anche per ragioni ecologiche vi sono o vi saranno delle limitazioni all'uso dell'amalgama e che molto spesso queste restrizioni sono state male interpretate dai mass media che hanno suscitato ingiustificati timori nella popolazione ed una grande richiesta di sostituzione dei restauri.

In Germania, da quando sono iniziati gli attacchi all'amalgama da parte degli ambientalsti, è stato fondato un Centro di ricerca gestito dagli Istituti Universitari di Münster e Erlangen, che ha tratto, dopo aver vagliato moltissimi lavori scientifici e seguito centinaia di pazienti, comprese 200 gestanti, le seguenti conclusioni: non sono stati riscontrati pericoli per la popolazione né per i nascituri; sono invece osservate elevate concentrazioni di mercurio ematico come conseguenza di un'alimentazione ricca di pesce.

In Svezia, The Swedish Medical Researc Council, dopo un accurato lavoro di ricerca, ha concluso che tutti i materiali da restauro attualmente utilizzati sono sicuri ed efficaci, inclusi l'amalgama e le resine composite. Il governo svedese ha invece recentemente messo a punto tramite il Ministero dell'Ambiente una serie di norme al fine di limitare l'uso dell'amalgama come materiale da otturazione. L'argomentazione principale è ecologica, in quanto si calcola che nella bocca degli svedesi siano presenti da 40 a 60 tonnellate di amalgama, che andranno a finire in gran parte nei forni crematori con successiva liberazione di mercurio nell'ambiente. In Svezia si stima che ogni anno circa 300 Kg. di mercurio si disperdano nell'aria e da 200 a 400 Kg. nelle condutture come provenienza dagli studi odontoiatrici.

Materiali sostitutivi dell'amalgama, con le medesime ottime caratteristiche di sigillo marginale, facilità d'uso e basso costo, non esistono ancora.

Materiali alternativi come l'oro o la ceramica sono estremamente validi, ma necessitano dell'opera del laboratorio odontotecnico e di procedure più complesse, il che porta ad avere restauri con un costo cinque/sei volte più elevato.

Le resine composite, su cui la ricerca sta lavorando moltissimo e molto stanno investendo le case produttrici, hanno il pregio di potersi legare tenacemente allo smalto dentale e di essere del colore dei denti rendendo i restauri invisibili e quindi molto graditi ai pazienti.

Non sappiamo però con certezza come si comporteranno nel tempo; il sigillo marginale può essere compromesso da una non accurata tecnica esecutiva a causa della elevata contrazione da polimerizzazione che questi materiali ancora posseggono. Pertanto le resine composite non sono ancora in grado di sostituire l'amalgama in ogni occasione clinica e comunque rendono i restauri nettamente più costosi a causa del maggior tempo e cura che richiedono per ottenere risultati soddisfacenti.

Non vi è dubbio che la comunità odontoiatrica internazionale stia riducendo drasticamente l'utilizzo dell'amalgama per l'otturazione dei denti cariati, ma ciò è dovuto alle richieste estetiche sempre maggiori da parte dei pazienti più che a serie ragioni di tipo tossicologico. E' significativo notare come la maggior parte dei colleghi di tutto il mondo continuino a far eseguire nelle proprie bocche ed in quelle dei loro figli restauri in amalgama quando necessario.

Esistono, come ha rilevato la letteratura, un certo numero di pazienti patofobi o comunque particolarmente influenzabili che preferiscono, anche dopo essere stati correttamente informati, ricorrere a restauri alternativi all'amalgama. Qualora ciò possa agire come un placebo, devono essere accontentati, sconsigliati a sostituire restauri in amalgama ancora perfetti con restauri in altri materiali.

Giova ricordare ai lettori che la migliore otturazione è quella che non è mai stata eseguita e che la più efficace terapia è la prevenzione.

Bibliografia

  1. Wirz J. - "Die unbergrundete Angst vor Amalgam" - Swiss Dent. 13: n°4, 9-18, 1992 (disponibile la traduzione italiana)
  2. FDI World Dental Federation, World Health Organisation - "Consensus statement on Dental Amalgam" - FDI WORLD July/August 1995
  3. Olstad L., Holland R.J. - "2 Effects of plaement of amalgame restorations on urinary mercury concentrations" - J. Dent. Res. 69 (9): 1607-1609, 1990
  4. Snapp K.R., Boyer D.B., Peetterson L.C., Svare C.W. - "The contribution of dental amalgam to mercury in blood" J. Dent. Res. 68 (5): 780-785, 1989
  5. Cinelli S., Del Colle C., Ferronato G.P. - "Citotossicità dell'amalgama" - Dental Cadmos 12/95 68-72
  6. Simonsen R.J. - "The amalgame controversy" - Quint. Int. 22, 4: 241, 1991
  7. Katz R.V. - "The safety of dental amalgame: the classic problem of early questions and premature conclusions" - Quint. Int. 22, 4: 243-246, 1991
  8. A.D.A. - "Special report" - J. Am. Dent. Assoc. 122 (1): suppl., 1990
  9. Dodes J.E. - "Amalgame toxicity" Operative Dentistry 139 (1) 32-36, 1988
  10. Bratel J., Haraldson T., Meding B., Yontchev E., Ohman S-C., Ottosson J-O. - "Potential side effects of dental amalgam restorations, an oral and medical investigation" - Eur. J. Oral Sci. 105: 234-243, 1997
  11. Bratel J., Haraldson T., Ottosson J-O. -"Potential side effects of dental amalgam restorations, no relations between mercury levels in the body and mental disorders" - Eur. J. Oral Sci. 105: 244-250, 1997
  12. Skoner J.R. et al. - "Blood Mercury Levels with Amalgam Retroseals:A Longitudinaly Study" - J. Endo. vol. 22, 3: 140-141,1996.

 

Volete collaborare con noi?

L’invito è rivolto a tutti i colleghi che vogliano sviluppare un argomento specifico oppure presentare casi clinici di particolare interesse in ambito odontoiatrico.

I testi ed il materiale fotografico e radiografico devono essere aderenti alle Norme Redazionali.

Ulteriori richieste di informazioni e chiarimenti potranno essere inoltrate direttamente a info@dental-smile.it